Acqua senza barriere

Associazione Il Cielo di Sara
Obiettivo
€ 10.000
Sostenitori
9
Countdown
Concluso
Raccolti
€ 627,00
 
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PROPONENTE: Associazione Il Cielo di Sara

Perché “Acqua senza barriere”?

L’acqua con le sue proprietà benefiche e terapeutiche è il filo conduttore del progetto. “Acqua senza barriere” si propone di consentire a coloro cui è rivolto il progetto, di raggiungere attraverso un’appropriata attività ludico-motoria, l’opportuna confidenza con l’acqua, un elemento da vivere non come un ostacolo alla dimostrazione delle proprie capacità ma come un mezzo attraverso il quale aumentare le medesime.

Cosa intendiamo fare

Con il progetto “Acqua senza barriere” vogliamo dare risposte qualificate e competenti ai bisogni di autonomia, socializzazione ed integrazione sociale delle persone diversamente abili e delle loro famiglie.
In particolare intendiamo realizzare una serie di attività sportive per ragazzi diversamente abili, attraverso le quali i partecipanti acquisiscono molteplici benefici: sul piano cognitivo acquisiscono una migliore conoscenza del corpo, dello spazio, del tempo e della velocità; sul piano fisico si assiste ad un aumento della forza muscolare, del senso di equilibrio, della coordinazione e della funzionalità dell’apparato cardio-respiratorio; sul piano psicologico le attività proposte producono uno stato di soddisfazione generale, favoriscono la disciplina, l’autocontrollo, l’aumento dell’autostima, la riduzione dell’ansia e della depressione, mentre sul piano socio-educativo l’attività svolta in gruppo migliora la capacità d’integrazione, l’autonomia e l’affermazione sociale del soggetto.

Chi siamo?

L’Associazione Il Cielo di Sara nasce nel marzo 2014 da un’iniziativa di alcuni genitori di bambini con disabilità. L’essenza de Il Cielo di Sara scaturisce dalla convinzione che molte delle privazioni subite da bambini con disabilità nascono e sono perpetuate dalla invisibilità propria e della propria famiglia, e che bisogna curare anzitutto il territorio per curare le persone, andando oltre l’erogazione dei servizi alla persona, per assumere un ruolo di responsabilità all’interno di possibili processi di inclusione sociale.

Perché donare per questo progetto?

Il progetto di propone di ribaltare la concezione dell’handicap attraverso attività mirate che hanno come obiettivi da un lato il superamento della settorialità della riabilitazione, dall’altro l’affermazione che l’educazione per una persona disabile, così come per una normale, è sempre un intervento complessivo.
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