#faragolasiamonoi

Fondazione Apulia Felix onlus
#supportFaragola 
€ 20.000
OBIETTIVO
72 gg
TIMING
0%
Totale raccolto € 1.922,00

Che cos’è #faragolasiamonoi?

È un progetto che prende le mosse dal tragico incendio che ha danneggiato Faragola, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, e che mira a sostenere i lavori di restauro e di nuova valorizzazione del sito, consentendone una fruibilità attraverso varie iniziative e in particolare un cantiere aperto durante la prossima lunga fase di restauri e di ricostruzione delle coperture.

Il progetto parte proprio dall’idea che la comunità dei cittadini debba essere protagonista, dimostrando di avere a cuore un bene così importante. 

Le donazioni sono un segnale di partecipazione attiva, di reazione, di rifiuto della rassegnazione di fronte ad un danno così grave.

 

Perché un progetto a Faragola?

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre nell’area archeologica di Faragola (Ascoli Satriano, Foggia) un incendio, che ha interamente distrutto le coperture realizzate nel progetto di musealizzazione dell’area archeologica, ancora in corso di completamento, e danneggiato fortemente le strutture archeologiche, in particolare i mosaici e i pavimenti in marmo.

Avviato nel 2003, lo scavo di Faragola è stato condotto dall’Università di Foggia, con la direzione di Giuliano Volpe e Maria Turchiano, e ha consentito di evidenziare, su una superficie complessiva di circa 6000 m2, una complessa sequenza insediativa, sviluppatasi per oltre un millennio, tra l’età preromana (VI-V secolo a.C. circa) e il Medioevo (IX-X d.C.). Queste in sintesi schematica le principali fasi di occupazione: nell’area di un villaggio indigeno, daunio, dopo un abbandono collocabile nel II secolo a.C., si insediò prima una fattoria e poi una villa romana, che si andò progressivamente ampliando, raggiungendo la sua fase di maggiore sviluppo in età tardoantica (III/IV-VI d.C.). La villa tardoantica conobbe due fasi principali, una databile tra III e IV secolo, incentrata su un grande peristilio, un atrio e numerosi vani residenziali, oltre ad un primo nucleo delle terme; l’altra, databile tra V e metà del VI secolo, caratterizzata da un esteso impianto termale, con vani pavimentati a mosaico policromo geometrico e con marmi, vasche per acqua calda e fredda, una piscina, da un’innovativa sala da pranzo estiva (cenatio). La cenatio fu prima pavimentata con un mosaico (fine IV-inizi V d.C.) e poi con marmi e pannelli in opus sectile e fu dotata di un raro divano semicircolare in muratura (stibadium), con una vasca e un sistema idraulico che dava vita a scenografici giochi d’acqua. Dopo una fase di ridimensionamento della villa, si venne a sviluppare tra la fine del VI e l’VIII secolo un esteso e articolato abitato rurale altomedievale, un’azienda agricola (curtis) longobarda. Tale abitato, di notevole interesse, prevedeva spazi residenziali, spesso ricavati nei vani precedenti, anche con nuove costruzioni, in muratura o in materiali deperibili, magazzini e numerosi impianti artigianali (fornaci, vasche di decantazione dell’argilla, fosse di fusione di metalli, ecc.).

Il rogo del 6-7 settembre rischia di mettere a repentaglio tutta la storia qui stratificata.


Chi siamo noi?

La Fondazione Apulia felix onlus, presieduta dal prof. Giuliano Volpe, è nata nel 2012 grazie all’iniziativa di un gruppo di imprenditori che hanno deciso di realizzare attività di promozione culturale e sociale al fine di creare occasioni e opportunità di sviluppo del territorio.

La Fondazione in pochi anni è divenuta uno dei principali animatori culturali e sociali di Foggia e della Capitanata, perseguendo finalità di utilità sociale nei settori della ricerca scientifica, della sanità, dell'assistenza alle categorie sociali deboli, alla valorizzazione dei beni e delle attività culturali nonché dei beni ambientali con il compito di favorire e promuovere il territorio della Provincia di Foggia. Gestisce l’Auditorium Santa Chiara e, in collaborazione con altre associazioni, Parcocittà, una struttura degradata, recuperate e restituita ai cittadini, nel Parco San Felice di Foggia.


Perché donare per #faragolasiamonoi?

Chi meglio della comunità potrà aiutarci a dimostrare qual è il valore di un bene culturale così importante? Le donazioni per il recupero e la restituzione alla fruizione del sito di Faragola saranno un segnale concreto, un atto d’amore verso il patrimonio culturale, la storia, la legalità.

 



Sito internet
www.apuliafelix.org

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PROPONENTE

Fondazione Apulia Felix onlus

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