NAFrythm al Festival di Calabar

Rete co’ mar
Obiettivo
€ 2.180
Sostenitori
40
Countdown
-19 giorni
Raccolti
€ 1.558,00
 
6 Rewards
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PROPONENTE: Rete co’ mar

Cos’è “NAFrythm”?

Il progetto ha delle radici lontane, piantate grazie all’impegno costante dei Rete Co’Mar nell’ambito sociale. Il gruppo musicale afro-napoletano nasce da un laboratorio di musica per richiedenti asilo e rifugiati tenuto ogni anno dal 2013 dai Rete Co’Mar. Da questi incontri si è sviluppato un vero e proprio gruppo con un repertorio originale di canzoni inedite.

In collaborazione con artisti migranti  e musicisti napoletani è stato pubblicato nel 2017 un album di canzoni originali sul tema della pace tra i popoli e della solidarietà internazionale “Ocean”

Da questo laboratorio nasce il gruppo NAFrythm riunito intorno alla figura del nigeriano Nyong Inyang cantante e musicista.

Cosa intendiamo fare?

I NAFrythm saranno per la prima volta al festival di Calabar, dal 1 al 31 dicembre 2018 e intendiamo creare, con questa partecipazione, un primo passo per la costruzione di scambi culturali permanenti tra il Cross River State e la città di Napoli.

L’intenzione, una volta tornati a Napoli, è rendere i NAFrythm ambasciatori della cultura africana con la realizzazione di attività culturali, sociali e turistiche con l’obiettivo di:

  • combattere il clima di odio e razzismo che si sta creando in Italia attraverso la promozione della conoscenza della cultura africana nella società in un’ottica partecipativa ed interattiva;
  • favorire la realizzazione di un gemellaggio istituzionale e culturale permanente tra Napoli e il River Cross State;
  • creare i presupposti per l’organizzazione di un festival napoletano a supporto e promozione del Festival di Calabar;
  • promuovere il Cross River State come meta di turismo culturale, consapevole e sostenibile contro ogni forma di pregiudizio e paura, creando così i presupposti anche per lo sviluppo locale di questo contesto africano.

 

Perché donare per questo progetto?

La musica rappresenta un linguaggio universale in grado di costruire ponti di comunicazione contro ogni tipo di barriera e pregiudizio. La nostra intenzione è quella di utilizzare questo linguaggio come uno strumento di impegno sociale che ci renda ambasciatori di pace e intercultura. Il primo passo per consentirci di realizzare questo sogno è aiutarci a sostenere le spese per il viaggio verso il Festival di Calabar in Nigeria.

commenti
Il 29 Ottobre 2018, Bata ha scritto:
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