ASPETTI E BENEFICI FISCALI CON IL CROWDFUNDING

Chi può effettuare una donazione

  • PERSONE FISICHE soggette all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e cioè il lavoratori dipendenti e assimilati, imprenditori individuali, soci di società di persone e capitali, ecc;
  • PERSONE GIURIDICHE soggette all’IRES (Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche) come:
  • Società per azioni;
  • Società in accomandita per azioni;
  • Società a responsabilità limitata;
  • Società cooperative;
  • Società di mutua assicurazione;
  • Enti pubblici o privati diversi dalle società (persone giuridiche, associazione non riconosciute, consorzi);
  • Società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.

Chi può ricevere una donazione

  • Tutte le ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), e quindi:
  • Onlus di opzione, cioè quelle che hanno chiesto ed ottenuto l’iscrizione all’Anagrafe delle ONLUS;
  • Onlus di diritto, cioè Organizzazioni di Volontariato (OdV) iscritte al Registro Regionale e Organizzazioni Non Governative (ONG) riconosciute idonee dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperative Sociali;
  • Onlus parziarie, cioè gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese e le Associazioni di Promozione Sociale (APS) le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell’Interno (art.3, c.6, lett. E, L.287/91).
  • Le APS (Associazioni di Promozione Sociale) iscritte al Registro Nazionale e ai Registri locali;
  • Le Fondazioni e Associazioni riconosciute aventi per oggetto la tutela, la promozioni e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistici (in questo caso è necessario che l’ente abbia chiesto e ottenuto la personalità giuridica);
  • Le persone fisiche, le imprese commerciali e gli enti pubblici e privati.

 

Questa legge ha ripercussioni positive anche per le tasche dei donatori:

L’articolo 1 introduce per chi aderisce un regime fiscale agevolato di natura temporanea, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 65% delle erogazioni effettuate nel 2015 e nella misura del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016.          

 

                 

Quanto si può dedurre o detrarre

In merito alle erogazioni liberali l’ordinamento italiano prevede alcune agevolazioni fiscali riservate ai soggetti che le effettuano. In particolare si fa riferimento agli articoli 15 e 100 del DPR 917/86 Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) e all’art. 14 della L. 80/2005 (“Più dai meno versi”).

Un Presupposto essenziale da tenere presente è che le agevolazioni previste non sono cumulabili e sono alternative, cioè è lasciata facoltà al contribuente di scegliere quale disposizione applicare e tale scelta deve rimanere ferma per tutto il periodo d’imposta.

La Normativa si differenzia a seconda che si tratti di “Persone Fisiche” ovvero “Persone Giuridiche”.

 

Le agevolazioni competono se il versamento delle erogazioni è effettuato tramite banca od ufficio postale o con gli altri sistemi di pagamento previsti dall’art.23 del Decreto Legislativo n. 241 del 1997,che sono:

  • Carte di credito, di debito e prepagate;
  • Assegni bancari e circolari.

L’ art.15 del TUIR riguarda le persone fisiche.

Coloro che effettuano delle erogazioni in favore di Aps iscritte al Registro Nazionale o ai Registri Regionali o Provinciali la possibilità di detrarre dall’imposta lorda calcolata il 22% della somma donata per un importo non superiore a € 2.065, 83.

Per quanto riguarda le ONLUS, la legge prevede la possibilità di scegliere tra una detrazione e una deduzione.  Il contribuente che effettua erogazioni liberali in denaro (per un importo non superiore a 30.000 euro) a favore di una Onlus ha la possibilità di detrarre dall’Irpef per un importo pari al 26%.

Riguardo la deduzione avviene del limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque fino ad un massimo di 70.000 euro annui.

 

L’ art.100 del TUIR riguarda le persone giuridiche.

Coloro che, in questo caso, effettuano erogazioni in favore di ONLUS, la legge prevede di dedurre dl reddito di impresa dichiarato le somme donate per un ammontare non superiore a 30.000 euro o al 2% del reddito stesso.

Se l’erogatore è una società di capitali o cooperativa o consorzio o un ente di tipo diverso, pubblico o privato, che abbia per ogetto esclusivo o principale ‘esercizio di attività commerciali, esso ha diritto ad una deduzione del reddito imponibile IRES (Imposta sul Reddito delle Società) pari all’importo maggiore fra 30.000 euro ed il 2% del reddito d’impresa dichiarato.

Le persone giuridiche che effettuano delle erogazioni in favore di APS iscritte al Registro Nazionale o ai Registri Regionali o Provinciali hanno la possibilità di dedurre dal reddito di impresa dichiarato le somme donate per un ammontare non superiore a 1.549,37 euro o al 2% del reddito stesso.

 

Le agevolazioni previste dal TUIR sono diverse dalle agevolazioni previste dall’art.14 l. 80/2005.

Quest’ultima consente ai soggetti (persone fisiche e giuridiche) che effettuano delle erogazioni in favore di ONLUS o di APS iscritte al Registro Nazionale la possibilità di dedurle dal proprio reddito nel limite massimo del 10% del reddito complessivo e comunque fino ad un massimo di 70.000 euro (1° comma dell’art. 14 della Legge 80/2005).

Riguardo le APS, le agevolazioni previste si applicano solo a quelle iscritte nel Registro Nazionale, mentre le agevolazioni previste dal TUIR si applicano anche a quelle iscritte nel Registri Regionali o Provinciali.

Per esempio, se il reddito complessivo annuo è di 500.000 Euro, l’erogazione deducibile non può essere superiore a 50.000 Euro, mentre se il reddito complessivo è di 1.000.000 di Euro, l’erogazione deducibile non può superare 70.000 Euro.